Google AI Edge ha pubblicato Foresight, un'applicazione sperimentale e gratuita per Mac con chip Apple Silicon che trascrive riunioni, organizza appunti e interroga documenti personali eseguendo i calcoli direttamente sul computer. A differenza degli assistenti basati su cloud come ChatGPT, Gemini o Claude, qui i dati non lasciano mai la macchina dell'utente.
Come funziona la trascrizione locale
Foresight sfrutta il microfono e l'audio riprodotto dal Mac, così può affiancare qualsiasi piattaforma di videoconferenza o una conversazione in presenza, senza bisogno di un bot che entri nella riunione. Durante la conversazione l'app genera una trascrizione sul dispositivo e permette di prendere note sintetiche: scrivendo ad esempio "consegna venerdì", il sistema può arricchire automaticamente l'appunto con dettagli emersi poco prima nel discorso. A svolgere il lavoro sono i modelli Gemma 3 e, soprattutto, EmbeddingGemma, un modello Google da 740 milioni di parametri progettato per girare su dispositivi di dimensioni contenute. Una volta installati i modelli, trascrizione e funzioni AI restano attive anche a connessione disattivata.
Una libreria personale interrogabile
Dopo la riunione, Foresight può costruire una sorta di archivio locale composto da documenti, immagini, appunti e trascrizioni precedenti, interrogabile con domande in linguaggio naturale come "cosa abbiamo deciso sul prezzo il mese scorso?". Per farlo, EmbeddingGemma trasforma testi, immagini e audio in rappresentazioni numeriche chiamate embedding, una sorta di impronta matematica del loro significato: informazioni concettualmente simili risultano "vicine" tra loro, così il programma può recuperare un passaggio rilevante anche se la domanda non contiene le stesse parole del documento originale. Google definisce questa funzione "ricerca multimodale", perché lo stesso sistema collega contenuti di natura diversa.
Vantaggi e limiti del modello on-device
Il beneficio principale riguarda la riservatezza: secondo Google, registrazioni, trascrizioni, appunti e file personali gestiti da Foresight vengono elaborati localmente e non devono essere inviati ai server dell'azienda, un aspetto rilevante per riunioni di lavoro, documenti aziendali o per chi non vuole affidare informazioni sensibili a servizi cloud. Elaborare tutto sul dispositivo riduce anche i tempi di risposta e consente di lavorare in treno, in aereo o in qualunque luogo privo di rete. C'è però un limite strutturale: un modello locale deve adattarsi alla potenza e alla memoria del computer su cui gira, senza poter contare sulla capacità di calcolo di un data center, e risulta quindi più specializzato e meno versatile dei grandi assistenti online. Foresight resta per ora un esperimento limitato a macOS, non un prodotto definitivo, ma anticipa una possibile direzione dell'intelligenza artificiale: strumenti compatti capaci di funzionare direttamente sui dispositivi di uso quotidiano, oggi un computer, domani forse uno smartphone.